Importanti puntualizzazioni sulla risposta di Marras – questione ORO

 

 

Ci preme puntualizzare, in primis, l’inammissibile mala fede del Sindaco, il quale annota come contraddittorio il nostro sì all’oro rispetto all’opposizione a gesso e caolino: su tale argomento, dispiace veramente molto dover continuamente rispondere alle strumentalizzazioni del Primo Cittadino, il quale dovrebbe peraltro sapere molto bene che, al contrario, il nostro gruppo consiliare ha sempre votato, scritto e parlato a favore del polo del gesso, proprio in virtù dell’importanza enorme che tale polo riveste nella debole economia locale, soprattutto in termini di posti di lavoro.

Al pari dell’Amministrazione Comunale, il gruppo di minoranza ha avallato senza batter ciglio le escavazioni che hanno letteralmente divorato la collina sotto Roccastrada e Sassofortino, con la sostanziale differenza, però, che nessuno di noi è poi andato a raccontare in giro di aver investito sulla bellezza del nostro paesaggio…..

Anche sul caolino – ma del resto Leonardo Marras dovrebbe saperlo molto bene – il nostro non è un “no” a priori, ma è piuttosto un “no” all’espoliazione selvaggia della Val di Farma, laddove leggasi per “espoliazione selvaggia” l’attività estrattiva svoltasi al di fuori di ogni controllo, in particolar modo senza la Valutazione di Impatto Ambientale, che il nostro Sindaco ha invece contribuito ad eludere, come ormai ampiamente appurato e risaputo; in questo caso è sin troppo facile affermare che, se nel 1999 avesse vinto le elezioni la Lista Civica allora guidata da Roberto Pericci, certi passaggi amministrativi, volti ad eludere la V.I.A., non sarebbero stati attuati, salvando pertanto la Val di Farma dal disastro attuale.

Il principio che dovrebbe regolare tali attività è infatti, a nostro avviso, estremamente semplice: prima di procedere a qualunque tipo di attività che tende a modificare il paesaggio e l’ambiente circostante, si fa la Valutazione di Impatto Ambientale, lasciando che sia questo importante strumento a stabilire se e come il progresso economico possa correre sugli stessi binari della salvaguardia ambientale.

Anche nel caso dell’estrazione dell’oro, dovrebbe eventualmente essere invocata la V.I.A. quale garanzia per i fini sopra enunciati, con la conseguente possibilità teorica di un parere positivo, che comunque deve esser dato in fase di ricerca.

Anche su questo argomento il Sindaco, pur non rinunciando alla consueta violenza del linguaggio contro gli oppositori, appare debole e contraddittorio laddove si spinge in considerazioni tecniche sull’inconsistenza dei giacimenti e sulle dimensioni delle pepite: perché dunque, in presenza di questi sconfortanti dati tecnici, vi sono aziende internazionali che continuano a dimostrare grande interesse per il nostro territorio?

Evidentemente per qualcuno l’oro di Roccastrada non è poi così inappetibile come oggi il Sindaco, confortato dalle sue carte, vorrebbe farci credere.

In conclusione, riservandoci comunque di trattare in altre sedi e circostanze altri passaggi più o meno controversi della risposta del Sindaco al nostro primo documento, ci preme sottolineare come la Regione Toscana – se sbagliamo, ci correggeranno – non risulti aver sinora condiviso le posizioni ATTUALI del Comune di Roccastrada, implicitamente confermando la nostra opinione sull’insensatezza del “no” preventivo alla ricerca, così come espresso OGGI da Marras.

Già, perché Marras insiste nell’errore puerile di considerarsi il superprofessore che dà lezione agli oppositori disinformati, che non leggono i giornali e gli atti a loro disposizione……

La cosa più incredibile è che Marras, spinto evidentemente da questa sorta di delirio autoipnotico, inviti la Lista Civica alla lettura della rassegna stampa dei quotidiani locali e dei media nazionali, che già l’anno scorso avevano ampiamente documentato la vicenda sulla quale, pertanto, la Lista Civica sarebbe arrivata ultima…..

Caro Marras, noi abbiamo letto e persino conservato, come d’abitudine, i giornali nazionali e locali, relativamente agli articoli che riguardano la nostra bella ed amata Roccastrada.

 

In particolare, nel nostro archivio è conservato un articolo del “Corriere della Sera”, datato 14 Settembre 2006, a firma di Marco Gasperetti, dal titolo già di per sé interessante: Il sogno italiano dell’oroLa corsa riparte in Maremma.

Nell’interessantissimo articolo, il Vicepresidente della Regione, il Dr. Gelli, viene citato allorquando afferma che si tratta di […] un'occasione che potrebbe avere riscontri molto positivi, un'opportunità da non sottovalutare e, dall’alto della sua conoscenza, preannuncia altresì che la ricerca non è invasiva e anche l'eventuale sfruttamento dei metalli preziosi potrebbe essere eco compatibile. Il Vicepresidente poi puntualizza che comunque […] tutto andrà valutato quando si avrà la certezza che in Maremma c'è realmente oro, confermando ovviamente la necessità di un primo passaggio di ricerca intensiva sul territorio.

Ma la chicca dell’articolo doveva ancora venire: dopo il Dr. Gelli la parola passa al Sindaco di Roccastrada, un certo Leonardo Marras, il quale afferma: L'indagine è interessante. La società ci ha chiesto i permessi e stiamo valutando l'impatto ambientale della ricerca. Sulla ricerca non ci sono problemi, è chiaro però che quando arriverà il momento dell'estrazione valuteremo che cosa fare: il territorio non sarà deturpato.

Ricordiamo benissimo di aver commentato molto favorevolmente l’approccio del Sindaco in quel Settembre 2006, che poteva così riassumersi: alla ricerca, anche all’estrazione purché in presenza di un intervento che non deturpi l’ambiente.

Per onor di cronaca, l’articolo riportava anche le esternazioni del Verde Fabio Roggiolani, il quale, in parziale disaccordo con la linea ufficiale della Regione Toscana e con quella del Comune di Roccastrada, ma inconsapevolmente in piena sintonia con la versione 2007, riveduta ed aggiornata, del Sindaco Marras, affermava che in Maremma l'oro è già stato trovato: si chiama turismo ed è il 73% del prodotto interno lordo locale. La vera scoperta adesso deve essere il modo di sfruttamento eco compatibile.

 

Tornando al Marras versione 2007, è vero che il nostro territorio è complesso e difficile da governare, ma è anche vero che Roccastrada, proprio in virtù di tutto ciò, ha bisogno di un Sindaco che imponga una linea ferma e certa e che non cambi idea con la stessa facilità con cui cambia direzione il vento.

 

La Lista Civica, che si candida a formare la prossima squadra di governo a Roccastrada, ha ormai compreso, al pari della maggioranza della popolazione ed anche dei comitati e dei partiti politici, che questo Sindaco ha esaurito da tempo la propria fase propositiva e non ha da dare al nostro territorio se non contraddizioni, mal governo, disinformazione, insulti alle minoranze e più tasse ai cittadini.

 

 

Roccastrada, lì 13 Novembre 2007