Seduta Consiliare del 30 Giugno 2007
Oggetto: approvazione
Conto Consuntivo 2006
Consigliere
Giacomo Giulianelli
Bozza
d’intervento su I.C.I.
Veniamo
subito al nocciolo della questione: l’aumento indiscriminato ed irragionevole
dell’ICI sulla prima casa, passata dal 5,5‰ al 6,5‰.
L’anno
2006, infatti, sarà ricordato per molto tempo a venire come l’annus horribilis che ha visto
l’Amministrazione Comunale affrontare la decisione più sciagurata possibile,
innalzando tale imposta senza del resto provvedere ad un’armonizzazione delle
detrazioni, in modo da evitare le incredibili distorsioni già ampiamente
documentate e denunciate dal sottoscritto tra le pagine di una
interrogazione datata 2 Febbraio 2007.
L’esame
del Conto Consuntivo rappresenta l’occasione per valutare, in modo analitico e
senza margine di errore, l’impatto finanziario di tale
manovra sui dissestati conti delle casse comunale, verificando come l’aumento
dell’ICI sulla prima casa abbia permesso al Comune di Roccastrada di intascare
€ 135.000 in più rispetto all’anno precedente.
Dopo
aver indugiato sull’analisi umana di quel numero altrimenti incolore ed indolore ed aver pertanto riscontrato come dietro a quella
cifra si nascondano famiglie povere (che a fatica arrivano in fondo al mese,
che devono sopportare un tangibile aumento del costo della vita in una
situazione di immobilità dei salari, che
non riescono a pagare gli studi dei figli, che già si indebitano per
pagare la bolletta della luce, dell’acqua e del gas) alle quali è stato
imposto, dall’oggi al domani, un aumento fino al 310% sull’imposizione
tributaria per la prima casa, dobbiamo adesso soffermarci sull’assurdo
risultato del bilancio 2006, che è addirittura in AVANZO per € 212.000,
trattandosi infatti di aver riscosso più denaro di quanto sia possibile
spendere a causa dei vari vincoli che limitano l’orizzonte dell’attività
finanziaria degli Enti Pubblici.
Si
potrebbe quasi affermare che si tratta della riedizione “made in Roccastrada”
della farsa tragicomica del “tesoretto”, che da mesi invade le cronache dei
giornali nazionali, con una differenza formale tra il governo che, per
espliciti commenti dell’ultrasinistra, ha voluto far
piangere i ricchi, ed il buon Marras che invece si è divertito a togliere a
tutti, discriminando in particolar modo le rendite catastali più basse che, a
rigor di logica, corrispondono normalmente, anche se non sempre, alle situazioni
socioeconomiche più disagiate.
Ricordo
benissimo di aver trovato la parola giusta per definire inequivocabilmente la
politica che sta alla base di tali imposizioni tariffarie da parte dell’Amministrazione
Comunale: MACELLERIA SOCIALE.
Adesso,
dopo aver appreso che il denaro scelleratamente distolto alle famiglie in
difficoltà non soltanto non era necessario, ma anzi era INUTILE ed
INUTILIZZABILE ed in quanto tale è AVANZATO, sinceramente non riesco a trovare
le giuste parole per descrivere la spettacolare incompetenza e la fantastica
incapacità amministrativa di Leonardo Marras & Co.;
mi viene semmai da domandarmi quale ardito pensiero avesse mai sconvolto la
mente del Sindaco impedendogli di fare due o tre conti e rendersi conto
dell’iniquità sociale e fiscale di un siffatto incremento ICI, nonché della sua
inevitabile INUTILITA’.
Insisto
sulla necessità di un tavolo di studio sull’intera materia, al fine di poter
valutare nel dettaglio e poi risolvere le immense contraddizioni ed incongruenze
create nell’imposizione di questa iniqua imposta.