Al Signor Sindaco del Comune di Roccastrada

 

Oggetto: interrogazione a risposta scritta

 

Egregio Signor Sindaco,

Lo scrivente Consigliere Comunale Giacomo Giulianelli,

 

premettendo che:

-         gli organi di stampa locali hanno puntualmente informato la popolazione su giochi di guerra simulata, organizzati da una associazione chiamata “Vipers Soft Air” avente sede in Istia d’Ombrone, che sarebbero avvenuti in località Torniella il giorno 8 dicembre dalle 6 di mattina alle 6 di pomeriggio;

-         gli stessi organi di stampa hanno precisato che tale manifestazione non è avvenuta in clandestinità, poiché la suddetta associazione avrebbe ottenuto tutti i necessari permessi dalle Autorità;

-         il gioco della guerra simulata era stato oggetto di un acceso dibattito politico nella città di Grosseto, allorquando si verificò, nella passata estate, un episodio simile sulla fascia costiera tra Marina e Castiglione della Pescaia, laddove i giocatori simularono uno sbarco ed il relativo contrattacco delle forze terrestri;

-         la sinistra grossetana colse l’occasione di tale episodio per criticare violentemente l’Amministrazione Comunale rappresentata dal Pro Sindaco Gabriele Bellettini, rea di aver concesso i permessi o comunque di non aver ostacolato la manifestazione;

-         il Pro Sindaco minimizzò la portata degli avvenimenti, riportando calma e serenità e lasciando che la popolazione si interessasse di cose ben più serie ed importanti rispetto ad un gruppo di giovani che si diverte sparando pallini di plastica o bombe a mano di carta;

 

considerando che:

-         l’episodio di Torniella non ha suscitato alcuna reazione o protesta nella società civile di Roccastrada, rimasta essenzialmente indifferente su tale argomento;

-         gli esponenti politici di Roccastrada non hanno ritenuto di dover intervenire su tale tematica con la sola eccezione del Signor Sindaco, il quale ha rilasciato agli organi di stampa, alcuni giorni dopo, dichiarazioni in merito;

-         su “La Nazione” di giovedì 15 dicembre si cita testualmente il Signor Sindaco, il quale riferisce di aver “appreso soltanto adesso dell’utilizzo dei boschi tra Tornella e Piloni, per i cosiddetti giochi di guerra simulata”, negando dunque di esserne stato a conoscenza al momento della loro attuazione;

-         su “Il Tirreno” di venerdì 9 dicembre si legge chiaramente che si è comunque trattato di “una manifestazione perfettamente in regola con i permessi” e si capisce, ovviamente, che anche il Comune di Roccastrada, né più né meno come quello di Grosseto durante l’estate, ha permesso o comunque non ostacolato tale evento;

-         su “Il Tirreno” di venerdì 16 dicembre si cita il Signor Sindaco, il quale si è dichiarato “francamente irritato” da questa “manifestazione inopportuna”, pur non volendo entrare “nella questione per me secondaria, in questo caso, se i giocatori fossero stati autorizzati o meno”;

-         nello stesso articolo di venerdì 16 dicembre, come del resto in quello di giovedì 15, il Signor Sindaco è citato testualmente laddove Egli compie una autentica metamorfosi metafisica, arrivando addirittura a dichiarare che proprio in quegli stessi luoghi, durante la Resistenza, operavano le brigate partigiane, composte da molti giovani che sacrificarono la vita per la libertà, la cui ossequiosa memoria dovrebbe portare chiunque altro “a ripudiare la guerra […] e qualsiasi cosa ne facesse apologia e mitizzazione”;

-         tali dichiarazioni del Sindaco sono state riportate analogamente anche su “Il Corriere di Maremma” in data 15 dicembre;

 

constatando altresì che:

-         se si volesse veramente dar credito al pensiero del Sindaco, l’uso, da parte della Vipers Soft Air, di quei luoghi consacrati alla memoria del martirio di tanti giovani per la libertà della nostra patria, trascenderebbe dall’essere un semplice modo di divertirsi con un gioco indiscutibilmente anomalo ma comunque innocuo, e diventerebbe addirittura un insulto alla memoria di coloro i quali hanno vissuto realmente le atrocità della guerra;

-         se si volesse veramente dar credito alle parole del Sindaco, ciò che in questa vicenda apparirebbe di una gravità incommensurabile sarebbe non tanto il gesto di una associazione legale che regolarmente richiede i permessi necessari all’espletamento delle proprie attività, quanto piuttosto l’atto compiuto da chi, pur consapevole delle vicende storiche sopra citate, ha concesso tali permessi;

-         non si comprende, pertanto, quale sia la motivazione che spinge il Sindaco a definire “secondaria” la questione “se i giocatori fossero stati autorizzati o meno”;

-         si comprende benissimo, invece, che è incredibile il modo in cui il Sindaco, pur dichiarandosi “irritato” da “offensivi giochi di guerra”, non soltanto non ritiene di dover intervenire sulla questione dei permessi, ma allude anche alla possibilità che tale manifestazione non sia stata autorizzata….. Infatti, rileggendo testualmente, il Sindaco dichiara che non è cosa importante “se i giocatori fossero stati autorizzati o meno”, dimenticandosi che, ovviamente, nel caso in cui la manifestazione non fosse stata autorizzata, i partecipanti ne dovrebbero rispondere alla legge di questa Repubblica, configurandosi tale evenienza come ipotesi di reato;

-         la difesa dell’ordine pubblico e della legalità non è questione secondaria;

 

chiede:

-         se tale manifestazione è o non è avvenuta nel rispetto delle leggi della Repubblica;

-         se l’associazione Vipers Soft Air ha ottenuto tutti i regolari permessi;

-         di sapere, nel caso in cui la risposta alle prime due questioni sia positiva, chi ha autorizzato tale manifestazione;

-         di sapere se corrisponde al vero l’affermazione attribuita da “La Nazione” al Sindaco di Roccastrada nel citato articolo del 15 dicembre, laddove si dice che Egli ha “appreso solamente adesso dell’utilizzo dei boschi tra Torniella e Piloni, per i cosiddetti giochi di guerra” e si lascia dunque intendere che per giorni il primo cittadino è stato completamente all’oscuro della vicenda;

-         di sapere se il Sindaco non ritenga forzato, improprio o addirittura delirante il richiamo alla guerra di Resistenza ed alle brigate partigiane in relazione alla guerra simulata e ad una associazione quale la Vipers Soft Air;

-         di sapere se il Sindaco non ritenga che la vicenda di giovani che si divertono sparando pallini di plastica sia questione secondaria rispetto ai ben più seri problemi che investono la nostra Società.

 

 

Ribolla, lì 17 Dicembre 2005                                                 Consigliere Comunale

                                                                                                  Giacomo Giulianelli