Al Signor Sindaco del Comune di Roccastrada

 

Egregio Signor Sindaco,

Dopo aver assistito alla drammatica alluvione che ha colpito il nostro Comune ed in particolare la frazione di Sticcano Scalo e l’area del Madonnino, come cittadini ma anche come rappresentanti della Lista Civica, i Consiglieri Comunali Maria Valeria Cittadini e Giacomo Giulianelli ritengono quanto mai opportuno esporre alcune riflessioni in merito.

Innanzitutto dobbiamo rilevare come l’obbligo delle Autorità politiche sia, in tali circostanze, quello di dare alla popolazione colpita il massimo sostegno di carattere sia morale che economico.

Data la costante presenza sul territorio alluvionato di molti rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, possiamo rilevare non senza un certo compiacimento che le Autorità politiche locali hanno saputo dimostrare di essere vicine alle persone, solidali e partecipi del dramma vissuto dalla popolazione, fornendo dunque il giusto e doveroso sostegno di carattere morale.

Adesso occorre però reperire le risorse affinché la popolazione colpita, ed in particolare i contadini che, data l’enormità delle perdite, in questi giorni non hanno neanche potuto quantificare l’entità esatta del danno ricevuto, possa risollevarsi e ricreare quelle condizioni di vita, di lavoro e di benessere oggi venute improvvisamente a mancare: si tratta dunque di adoperarsi affinché le Autorità competenti forniscano il giusto, necessario ed indispensabile aiuto economico.

La gestione di questo drammatico evento è non soltanto per il nostro Comune ed i Comuni limitrofi, ma anche per Provincia e Regione, un impegnativo banco di prova delle reali capacità amministrative di coloro che detengono il potere, nonché della intelligenza politica di opposizioni che, come appunto la nostra, non possono strumentalizzare gli eventi per scopi elettorali ma devono invece mettere a disposizione delle Amministrazioni le proprie competenze, le proprie capacità ed il proprio tempo al fine di riuscire tutti insieme a raggiungere l’obiettivo della rinascita economica delle zone alluvionate.

Riteniamo peraltro doveroso rileggere questi drammatici eventi con uno sguardo al prossimo futuro, tentando di sottoporre all’attenzione generale quanto ancora più immenso ed incalcolabile sarebbe stato il danno economico inferto al nostro Comune se l’area del Madonnino fosse divenuta, nella realtà e non soltanto nei progetti, quel complesso agro-industriale sulla cui costruzione già da anni si stanno impegnando le Autorità politiche.

Prima di far decollare dunque i progetti sulla suddetta area, sarà indispensabile a parer nostro provvedere, nell’ipotesi non irrealistica di una nuova alluvione nel prossimo futuro, ad attuare tutta una serie di accorgimenti al fine di assicurare un regolare deflusso delle acque in modo tale da limitare al minimo gli eventuali danni.

Partendo dalla semplice constatazione che, nell’area suddetta, la Con.Vi.Ma. è stata duramente colpita dall’alluvione mentre l’Ol.Ma. ne è stato soltanto marginalmente interessato in virtù della sua diversa posizione altimetrica, non possiamo non considerare come una eventuale sopraelevazione dei futuri complessi industriali potrebbe già di per sé stessa essere una misura preventiva da prendere seriamente in esame.

Occorre senza dubbio creare strutture in grado di contenere e rallentare l’impeto delle acque: argini, contrargini e invasi, se costruiti e dislocati razionalmente, potrebbero rendere più sicura l’area ed impedire il ripetersi di alluvioni catastrofiche.

Non possiamo peraltro non ricordare che l’alluvione del ’66, pur immensamente più tragica nel territorio maremmano e toscano, ebbe comunque ripercussioni meno drammatiche sull’area del Madonnino: tale considerazione ci impone quanto meno una riflessione attenta sulle cause di tutto ciò.

In particolare ci domandiamo quanto abbia influito negativamente sull’area del Madonnino la costruzione della Superstrada che ha di fatto contribuito in modo determinante all’allagamento della zona in questione creando un effetto diga.

Su tali considerazioni e su ogni tematica che verrà esposta in futuro sull’argomento noi ci dichiariamo sin da subito assolutamente disponibili al dialogo ed al confronto con tutte le altre forze politiche.

 

 

 

Roccastrada, lì 2 novembre 2004.