Madonnino Nessuna discussione sul presente e sul futuro di Roccastrada può permettersi il lusso di sorvolare sullo sviluppo dell’Area del Madonnino, destinata a divenire in breve tempo un importante polo agro-industriale capace di ridare fiato al settore occupazionale del nostro Comune, garantendo ben 93 posti di lavoro.

Il gruppo di minoranza, che da sempre ha appoggiato e seguito con interesse e compartecipazione il lento ma progressivo delinearsi di un elaborato piano industriale relativo alla suddetta Area, esprime soddisfazione per il successo dell’operazione e per il prezioso ritorno economico, occupazionale e sociale che ne dovrà essere la logica conseguenza.

Non si può sorvolare sul fatto che, appena due anni fa, l’intera Area fu travolta da una devastante alluvione, che impose ardue riflessioni sull’impatto ancor più catastrofico che tale disastro avrebbe avuto sul territorio qualora il polo agro-industriale non fosse stato che un progetto.

Nelle settimane successive all’evento calamitoso, il sottoscritto Consigliere Giulianelli ed il Capogruppo Maria Valeria Cittadini avevano consegnato nelle mani del Sindaco un memorandum, nel quale si indicavano a chiare note due priorità assolute: la prima relativa al tempestivo e completo risarcimento dei danni subiti da privati ed aziende; la seconda relativa invece alla necessità di mettere in atto opere pubbliche che permettessero di prevenire adeguatamente il ripetersi di un disastro simile.

In particolare, si chiedeva al Sindaco di adoperarsi al fine di predisporre opere volte a garantire un regolare deflusso delle acque piovane, scongiurando così quello che era stato da più parti definito come “l’effetto diga” dovuto essenzialmente ma non esclusivamente alla Superstrada.

Ad un anno di distanza dall’Alluvione, il mancato raggiungimento di tali obiettivi comportò un esponenziale incremento della pur già alta tensione esistente tra la minoranza ed il Sindaco; seppur separatamente, i due esponenti della minoranza tornarono a scrivere al Primo Cittadino, ribadendo punto per punto le tematiche affrontate nel citato memorandum e sottolineando l’insufficienza di ciò che era stato fatto sino ad allora.

Il Sindaco non si prese la briga di rispondere se non attraverso alcune dichiarazioni alla carta stampata, che contribuirono ad acuire le distanze ed a rendere pungenti i successivi scambi di vedute in sede di Consiglio.

Nel corrente mese del Settembre 2006 la tensione, decrescente da qualche settimana, si è progressivamente dissipata, allorquando le prime forti precipitazioni autunnali hanno confermato la sensazione comune di una rinnovata capacità di tenuta dell’Area, non essendosi rilevati danni tali da destare la preoccupazione delle aziende che ivi operano o sono in procinto di operare, fermo restando il fatto che il pericolo di alluvione non sarà estinto sino a quando le Autorità preposte non si decideranno a risolvere del tutto il problema dello scorrimento delle acque piovane oltre la Superstrada, evitandone l’effetto diga.

Inoltre, i cittadini colpiti economicamente dall’Alluvione del 2004 hanno finalmente ricevuto nella cassetta della posta la lettera più attesa, ovvero quella che li ha avvisati del reperimento delle risorse da destinare ai risarcimenti per gravi danni agli immobili.

Le due priorità assolute, così come erano state chiaramente delineate dal gruppo di minoranza, stanno trovando finalmente attuazione e pertanto non resta che attendere il lieto fine della vicenda, pur non dimenticando che vi sono state anche persone che hanno subito danni non gravi e non agli immobili (penso soprattutto a coloro a cui l’implacabile forza della acque ha irreparabilmente danneggiato l’autovettura) e che l’Amministrazione Comunale è comunque tenuta a chiarire se anche costoro possano  in futuro godere di un risarcimento.