Al Signor Sindaco del Comune di Roccastrada

 

 

Oggetto: alluvione del 29 Ottobre 2004.

 

Egregio Signor Sindaco,

Con la presente lettera è mia intenzione ritornare sull’argomento degli enormi danni causati dall’evento alluvionale a privati e ad aziende, in particolare toccando il dolente tasto dei mancati risarcimenti e della conseguente desolazione (ma non rassegnazione) con cui i cittadini colpiti dalla calamità guardano oggi alle istituzioni.

Lei ricorderà che, a distanza di pochi giorni dall’alluvione, il sottoscritto ed il Capogruppo di minoranza, Maria Valeria Cittadini, inviarono alla Sua cortese attenzione una lettera, che allego al presente testo, nella quale si rilevava come “l’obbligo delle Autorità politiche sia, in tali circostanze, quello di dare alla popolazione colpita il massimo sostegno di carattere sia morale che economico” e si giudicava in termini positivi l’immediata risposta delle Autorità politiche che, in quel particolare momento, grazie ad una “costante presenza sul territorio alluvionato di molti rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione”, avevano dato dimostrazione di saper “essere vicine alle persone, solidali e partecipi del dramma vissuto dalla popolazione, fornendo dunque il giusto e doveroso sostegno morale”.

Ma la fase del sostegno morale era implicitamente da considerarsi transitoria ed in attesa di trasformarsi nella fase finale del sostegno economico.

Nella citata lettera si sottolineava dunque l’obiettivo che doveva essere immediatamente perseguito dalle istituzioni, ovvero quello di “reperire le risorse affinché la popolazione colpita, ed in particolare i contadini che, data l’enormità delle perdite, in questi giorni non hanno neanche potuto quantificare l’entità esatta del danno ricevuto, possa risollevarsi e ricreare quelle condizioni di vita, di lavoro e di benessere oggi venute improvvisamente a mancare”.

È veramente penoso dover constatare che, dopo oltre un anno, l’unico vero elemento di novità rispetto a quanto scritto nel precedente capoverso consista nel fatto, più che ovvio, che nel frattempo i contadini hanno quantificato con esattezza l’entità dei danni ed hanno compilato puntigliosamente le schede che l’Amministrazione Comunale ha fornito a tutti i cittadini affinché essi denunciassero una stima delle perdite economiche nella speranza che queste fossero presto compensate in toto da aiuti economici ad hoc.

Il reperimento delle risorse necessarie per finanziare i dovuti risarcimenti era allora considerato, con riferimento alla Regione ed alla Provincia oltre che al Comune di Roccastrada, “un impegnativo banco di prova delle reali capacità amministrative di coloro che detengono il potere, nonché della intelligenza politica di opposizioni che, come appunto la nostra, non possono strumentalizzare gli eventi per scopi elettorali ma devono invece mettere a disposizione delle Amministrazioni le proprie competenze, le proprie capacità ed il proprio tempo al fine di riuscire tutti insieme a raggiungere l’obiettivo della rinascita economica delle zone alluvionate”.

Constatando come tali argomentazioni siano oggi attuali esattamente come allora, non Le sarà sfuggito il senso del mio intervento in Consiglio Comunale, in data 30 Settembre, allorquando ho sollevato la questione dei “risarcimenti dei danni causati dall’alluvione del Madonnino”.

La Sua risposta, come ben si evince dal Verbale della Seduta che ometto di allegare al presente documento, è stata una richiesta di aiuto “perché, allo stato attuale, manca il finanziamento ministeriale per ottenere il quale occorre l’intervento anche della Minoranza”.

In dichiarazione di voto, colsi l’occasione per ribadire ciò che è stato sin da subito sottolineato con forza, ovvero che la minoranza si dichiara disponibile “ad impegnarsi per l’ottenimento degli aiuti alle famiglie ed aziende colpite dall’alluvione”.

Alla luce degli avvenimenti, delle reciproche dichiarazioni di intenti ma anche della Sua citata affermazione secondo cui, essenzialmente, si tende ad incolpare il Ministero per il mancato arrivo degli aiuti economici, ritengo indispensabile fare il punto della situazione in vista di una soluzione definitiva e non procrastinabile alle esigenze della popolazione colpita.

Le chiedo pertanto di mettere a disposizione della minoranza tutti gli elementi che Lei ritenga utili per poter verificare insieme i motivi, siano essi burocratici o semplicemente dovuti all’incapacità di taluni rappresentanti delle istituzioni, per il mancato risarcimento dei danni.

Nel momento in cui Lei vorrà renderci partecipe delle informazioni in Suo possesso, il gruppo di minoranza valuterà con attenzione e senso del dovere istituzionale le Sue proposte per una rapida soluzione del problema e, ovviamente, si adopererà con tutti i mezzi a propria disposizione.

È mio dovere precisare, tuttavia, che il gruppo di minoranza non ha alcuna intenzione di nascondere i propri eventuali insuccessi dietro roboanti accuse di incapacità o incompetenza, siano esse rivolte al Governo, alla Regione, alla Provincia o allo stesso Sindaco di Roccastrada.

Il nostro obiettivo è solo ed esclusivamente il reperimento dei finanziamenti per gli alluvionati e, pertanto, ci riserveremo soltanto in un secondo momento di puntare il dito contro chi non si è adeguatamente adoperato per il raggiungimento di tale obiettivo.

Confidando di non esser costretti a puntare il dito contro di Lei.

 

 

 

Ribolla, lì 12 Dicembre 2005

                                                                                   Consigliere Comunale

                                                                                     Giacomo Giulianelli