Breve replica alle dichiarazioni
di Marras circa il Cubo Nero
Generalmente non cerco la polemica e pertanto ho sempre mantenuto un atteggiamento passivo di fronte alle pur ripetitive elucubrazioni di Leonardo Marras, limitandomi a trovare soddisfazione nell’apprezzamento della gente nei confronti di alcune battaglie da me intraprese ed escludendo categoricamente l’ipotesi di un prolungato battibecco con il primo cittadino, come ad esempio quando denunciai, su esplicite richieste della cittadinanza, lo stato osceno della rete fognaria di Ribolla e il Sindaco, per tutta risposta, arrivò ad insinuare che il problema fosse di mia invenzione….
In questo caso, però, voglio fare un paio di considerazione lapidarie.
Se vogliamo parlare di fatti ed analizzare la realtà, il Cubo Nero è stato smantellato ed il suo relitto è stato parcheggiato dietro al Centro Civico, dove è ubicato, suo malgrado, dal 2004.
Proprio dal 2004 la gente si interroga sul destino di quell’osceno relitto, coltivando la speranza che la discarica in tale luogo sia di durata temporanea; orbene, dopo tre anni la pazienza della gente di Ribolla è venuta gradualmente trasformandosi in collera ed io ho fatto il mio dovere di consigliere esponendo al Sindaco la gravità della situazione.
La risposta del Sindaco presenta alcuni spunti al limite del ridicolo, laddove spiega come la collocazione del Cubo Nero proprio in quel luogo, invece che un’impropria discarica, si configurerebbe come un gesto simbolico da parte dell’Amministrazione Comunale, poiché l’abbandono del rudere fa parte di quel linguaggio allegorico che racconta la storia della miniera di Ribolla.
Ma quale linguaggio allegorico???
Non offenda il nostro Sindaco l’intelligenza della gente di Ribolla: quel cubo nero è considerato, nel linguaggio popolare, una inaccettabile discarica comunale abusiva; pertanto, caro Marras, lasci perdere le sue deliranti allegorie e si conformi al sentire comune del popolo.
L’area intorno al relitto del Comune non è classificata come area verde nelle carte comunali, ma è una zona verde nei fatti, giacché vi è un giardinetto ombreggiato da uno splendido pino, dove molti ragazzi erano soliti trascorrere alcune ore in allegra compagnia, visto che l’area verde, quella “ufficialmente” riconosciuta ed immediatamente antistante, oltre a presentare spesso mancanze evidenti nel taglio dell’erba, è priva di alberi e pertanto costantemente sotto il sole cocente, il che la rende di fatto non fruibile e pertanto inutile.
È incredibile che il Sindaco arrivi ad affermare candidamente che l’area di cui trattasi fino al 2003 era uno spazio degradato e pericoloso, successivamente recuperato insieme al centro civico ex cinema Mori: recuperare un’area degradata e pericolosa significa dunque, nel conclamato linguaggio allegorico così tanto caro a Marras, farla divenire una discarica di impresentabili relitti?
Infine, pur premettendo che a me piace molto il Paese di Roccastrada, che trovo accogliente e storicamente interessante al di là del cattivo stato di manutenzione generale, devo ammettere che rabbrividisco e tremo di terrore ogni qual volta i politicanti di Roccastrada pronunciano la parola “fontana” e sottintendono mostruosità architettoniche quali la famosissima “Cilabbrona”, alias la fontana senza acqua, per sua stessa definizione il monumento più brutto d’Europa.
Mi si gela il sangue nelle vene quando al concetto roccastradino di fontana il Sindaco abbina i miseri resti del Cubo Nero: da queste premesse è difficile sperare in qualche cosa di veramente buono.
Il Paese di Ribolla non ha ancora digerito la nuova estetica della piazzetta antistante il centro civico, ripulita dal verde e cementificata con alcune fotografie dell’epoca mineraria; non si può pensare adesso di imporre dall’alto un altro sconvolgimento architettonico senza provare a coinvolgere la gente, ascoltandone le opinioni ed i consigli.
Inutile sottolineare come la volontà della gente, ad oggi, si manifesti nello smaltimento definitivo di quell’orribile relitto.
Ribolla, lì 23 Agosto 2007
Consigliere Comunale
Giacomo Giulianelli